Perché cambiare fiume ti rende un kayaker migliore

Perché cambiare fiume ti rende un kayaker migliore

Uscire dalla propria zona di comfort, imparare a leggere acque diverse e costruire una tecnica realmente adattabile.

Se c'è una cosa che ho imparato in più di vent' anni di kayak e di insegnamento, è che conoscere bene un fiume non significa necessariamente essere un buon kayaker. Anzi, a volte può succedere il contrario.

Quando navighiamo sempre sugli stessi tratti di fiume, impariamo a conoscere ogni curva, ogni sasso, ogni rapida. Sappiamo già dove entrare, dove spingere, dove rallentare e quale traiettoria prendere.
Il risultato è che diventiamo molto bravi... a fare quella cosa, in quel posto.
Ma cosa succede quando cambiamo fiume?
Improvvisamente il sasso non è più dove ce lo aspettavamo. La corrente arriva da un'altra direzione. La riva è diversa. La pendenza cambia. La velocità dell'acqua è differente. Le morte hanno un'altra forma. E soprattutto, non possiamo più affidarci alla memoria.
Dobbiamo tornare a leggere l'acqua.

Una tecnica realmente efficace non dovrebbe essere una risposta automatica a una situazione conosciuta. Dovrebbe essere la capacità di adattare un principio tecnico a una situazione nuova.

Nel campo dell'apprendimento motorio esiste un concetto molto interessante chiamato pratica variabile: invece di ripetere sempre lo stesso gesto nelle stesse condizioni, si introducono variazioni nel compito e nell'ambiente.
L'obiettivo è costruire una competenza che possa essere adattata e trasferita a situazioni differenti. L'abilità di usare una tecnica, semplicemente come l'entrata in corrente, su correnti diverse, attraversando eddyline piu o meno forti, anche usando un kayak diverso...Il gesto di base rimane. Il modo in cui lo utilizzi cambia.
Una nuova situazione ti obbliga ad adattarti, ad improvvisare, ad osservare e a decidere la prossima mossa, certe volte in lassi di tempo molto brevi. Questo significa che il tuo cervello non sta semplicemente ripetendo un movimento. Sta imparando a risolvere un problema. Ed il vantaggio enorme è l'allenamento delle reazioni. Alleni anche il tuo cervello a visualizzarti in situazioni nuove. 
Per esempio, stai facendo scouting di una rapida nuova: immagini, visualizzi la tua linea, e  se poi ti butti, puoi anche analizzare quanto la tua previsione di quello che sarebbe successo è accurata o meno, è vera, realistica o no. 
Quante volte non riusciamo a trovare la linea su un passaggio mai fatto prima, e quando il nostro compagno di avventura la affronta, ti sbalordisci perchè non ti immaginavi che quella linea fosse possibile. Quanto stai imparando! Quanto fa bene imparare a leggere e capire come reagisce un kayak su rapide nuove, che non pensavi fossero  neanche praticabili! E anche se alla fine non le fai, il solo fatto di aver visto dal vivo un tuo compagno scenderla ti permetterà di aumentare la tua bravura ad analizzare una rapida.

Con il tempo sviluppi una migliore capacità di riconoscere rapidamente ciò che sta succedendo sotto il kayak. Il tuo sguardo diventa più veloce. Le decisioni diventano più rapide. E la tua tecnica diventa meno "meccanica" e più istintiva. La tua visualizzazione di te stesso su una rapida piu realistica.

Imparare a leggere fiumi diversi e cambiare ambiente significa imparare a riconoscere gli stessi fenomeni idrodinamici in forme differenti. E più situazioni impariamo a riconoscere, più diventa facile interpretare un fiume che non abbiamo mai visto prima.

La vera tecnica non è sapere cosa fare. È sapere cosa fare quando quello che sai non funziona. Come adattare una tecnica che è diventata automatica per il nostro corpo a situazioni diverse e che continuano a cambiare. E questa differenza emerge soprattutto quando qualcosa va diversamente dal previsto. È in questi momenti che l'esperienza accumulata su fiumi diversi diventa preziosa.

C'è però un aspetto ancora più importante. Cambiare fiume significa anche uscire dalla propria zona di comfort.  Non vuol dire per forza far qualcosa di piu difficile, piuttosto perdere la familiarità di un posto.
Infatti, puoi essere perfettamente a tuo agio su un IV grado che conosci bene e sentirti molto più insicuro su un II/III grado che non hai mai visto. Quella sensazione è preziosa: Ti costringe a osservare, a pensare, a improvvisare e quindi a imparare.

In Valsesia abbiamo la fortuna di avere una grande varietà di torrenti e tratti di fiume.
Possiamo lavorare su ambienti e caratteristiche differenti, scegliendo il percorso più adatto al livello e agli obiettivi del gruppo. Tra le possibilità ci sono, ad esempio, Gronda, Sorba, Sermenza, Mastallone, Egua e molti altri tratti della zona.

Ogni fiume può diventare un'aula diversa. Ogni giornata può proporre problemi differenti.
E ogni problema è un'opportunità per imparare qualcosa che potrà tornare utile sul fiume successivo. E il concetto vale anche fuori dalla Valsesia ovviamente. Per lo stesso motivo organizzo corsi, stage e discese anche in altri paesi e su fiumi completamente diversi.

Quest'anno, ad esempio, sarà il Cile. Cambiare continente significa portare il proprio bagaglio tecnico in un ambiente completamente nuovo doe non possiamo contare sulla memoria del fiume, ma dobbiamo osservare, interpretare, adattarci e ricominciare a imparare.

È una delle cose che amo di più del kayak. Il fatto che non si finisce davvero mai di imparare. Puoi diventare PRO, figo, esperto quanto vuoi, il fiume trova sempre un modo per proporci un problema nuovo, per insegnarci qualcosa, per ricordarci di rimanere umili.

In Conclusione: Non allenarti soltanto dove sei bravo. Se vuoi migliorare davvero nel kayak, prova ogni tanto a porti una domanda diversa: "Dove posso andare per imparare qualcosa che qui non posso imparare?"

Non vuol dire cercare soltanto il fiume più difficile, piuttosto cerca il fiume che ti costringe a pensare, cerca l'acqua che non conosci, innamorati di correnti o passaggi nuovi, prova un kayak diverso e, se con il gruppo giusto e la sicura giusta, affronta una situazione che non puoi prevedere completamente. E soprattutto, impara a considerare l'errore e la difficoltà non come un fallimento, ma come informazioni nuove che ti aiutino ad adattarti meglio e a leggere meglio.

Vieni a cambiare fiume!

Se senti di essere arrivato a un punto in cui sul tuo fiume abituale fai sempre le stesse cose, forse è il momento di cambiare ambiente. 
In Valsesia organizzo corsi adattando la scelta del fiume e il programma al livello e agli obiettivi dei partecipanti. I mei corsi partono quasi sempre da tratti di fiumi tranquilli dove imparare è piu facile e meno stressante, e via via si aumenta la difficoltà cercando di adattare la tecnica su tratti piu impegnativi. 

Porta il tuo kayak fuori dalla zona di comfort.

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